Il Gran Premio di F1 a Imola non è mai stata una gara qualsiasi. Per 28 volte le monoposto si sono schierate sulla linea di partenza di una corsa per uomini veri ancora prima che per piloti veri.

Mai banale il Gran Premio imolese, dal successo di Niki Lauda nella prima edizione ai trionfi di Piquet e Schumacher passando per l’esultanza tricolore in onore di Patrese e De Angelis. Mai banale, il Gp di Imola, anche nei suoi risvolti amari, come la lotta fratricida tra Villeneuve e Pironi del 1982 o il tragico e nello stesso tempo incredibile week end che nel 1994 si è portato via prima Roland Ratzenberger e poi Ayrton Senna.

Una sfida, la pista di Imola, che ogni pilota vorrebbe affrontare e che torna grazie a Motor Legend Festival. I motori con le loro urla laceranti torneranno a risuonare lungo il Santerno e Ferrari, McLaren, Lotus, Brabham e Williams torneranno a sfidarsi a suon di staccate e accelerazioni, in un turbinio di colori ed emozioni. È la magia della F1 che ritorna, sul palco si riaccendono le luci.